Inserito da: tizianopascutto | 23 Ottobre 2009

Raccontare gli insetti

Titolo della locandinaVi segnalo che giovedì 29 ottobre terrò una conferenza dedicata alla Formica rufa nel biellese, dove si spazierà dall’entomologia alla didattica, per raccontare anche le formiche, nel loro piccolo!

L’appuntamento è per giovedì alle 18, nella sala conferenze del Museo del Territorio Biellese, presso il Chiostro di San Sebastiano (via Quintino Sella, Biella).

Infine, questa è la locandina dell’incontro, in formato pdf.

Inserito da: tizianopascutto | 7 Ottobre 2009

Sguardo d’autunno

L’autunno. Stagione triste e malinconica?

Provate a passeggiare nel bosco e, con l’aiuto di un raggio di sole, immergere lo sguardo nei colori caldi delle chiome degli alberi.

Il paesaggio autunnale non è ora radioso, e pronto a diffondere piacevoli sensazioni?!

Inserito da: tizianopascutto | 13 Settembre 2009

Il “panda” dell’Alta Val Sessera

Venerdì 25 settembre si terrà una serata dedicata al Carabus olympiae, il raro insetto dell’Alta Val Sessera quasi paragonabile al panda gigante per l’esiguità della sua popolazione ed il rischio di estinzione.

La conferenza, patrocinata dall’Oasi Zegna, sarà condotta dal biologo Matteo Negro, mentre io interverrò in qualità di moderatore. L’appuntamento è alle 20.45 presso l’albergo-ristorante Bucaneve di Bielmonte; potete vedere la locandina cliccando qui.

Vi aspettiamo!

Inserito da: tizianopascutto | 8 Settembre 2009

Entomologia forense

Vi segnalo un’interessante intervista dedicata all’entomologia forense, la branca di scienza che applica le conoscenze sul mondo degli insetti… alle indagini di polizia!

La presenza di determinate larve o il loro stato di sviluppo, ad esempio, sulla scena di un delitto o sul corpo di una vittima, possono infatti fornire utili indicazioni agli inquirenti nella risoluzione di omicidi o altri reati. Ecco quindi che la “teoria” diventa a tutti gli effetti “pratica”!

Per chi fosse allora interessato all’argomento, a questo indirizzo può ascoltare l’intervista (in formato audio) a Paola Magni, una degli autori del libro Entomologia forense: gli insetti nelle indagini giudiziarie medico-legali (sul sito entomologiaforense.org vi sono poi ulteriori informazioni sul volume).

Il servizio è stato curato dalla giornalista Barbara Gavallotti all’interno di Moebius, rivista scientifica online e trasmissione radiofonica di Radio 24.

Inserito da: tizianopascutto | 18 Agosto 2009

I fossili dell’Aurora Recente

L’osservazione dei fossili, in particolar modo nel loro ambiente, è una cosa che non può che affascinare: è come “tuffarsi nel passato” e rivedere (con un po’ di immaginazione!) le nostre origini ed i nostri antenati.

Quelli che vedete nelle immagini sono reperti fossili appartenenti, secondo le tracce di annelidi presenti, e l’abbondante letteratura scientifica, all’Era Terziaria o Cenozoica, ossia, tradotto dal greco, alla “Vita recente”. L’epoca dovrebbe essere l’Eocene (“Aurora recente”, da 56 a 34 milioni di anni fa circa) e le rocce, di colore grigio e di origine sedimentaria, evidenziano le “piste” lasciate dall’antico organismo limivoro Helminthoidea labyrinthica, una sorta di “vermiciattolo” divoratore di fango dei fondali marini. Il luogo delle osservazioni fossilifere sono le meravigliose alture che da Bogliasco-Serra Musanega conducono a Sessarego, piccoli e pittoreschi paesi del mare ligure.

La particolarità di questi fossili è che non li ho rinvenuti scavando o spaccando pietre… ma accatastati lungo dei vecchi muretti a secco, materiale dell’antico fondale marino ligure ed utilizzato dagli abitanti della zona per dividere le proprietà!

Inserito da: tizianopascutto | 10 Agosto 2009

Passeggiata ligure

Vi segnalo un semplice itinerario da percorrere a piedi, a poco distanza da Genova.

Si parte ad Portofino Vetta, situato sul promontorio di Portofino. In venti minuti si arriva a Pietre Strette, affrontando un comodo sentiero circondato dalla rigogliosa vegetazione del parco.

Da Pietre Strette si giunge a Semaforo Nuovo in circa trenta minuti, e sempre senza alcuna difficoltà, si attraversano sia lembi aridi, che piccole “oasi” di vegetazione, dalle quali godere di una meravigliosa vista del mar ligure, come ad esempio quella della Cala dell’Oro.

Straordinari profumi e colori accompagnano tutto il percorso sino al ritorno, ancora a Portofino Vetta.

Può essere un’ora di cammino oppure mezza giornata, tutto dipende dalla voglia di osservare o fotografare… e naturalmente riposarsi!

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