MIMETISMO CRIPTICO: “io ci sono, ma non mi vedi”

Il meccanismo vincente consiste in una somiglianza perfetta della farfalla, in questo esempio il Bombice della quercia, con il particolare ambiente in cui vive. Strategia che le permette di passare inosservata agli occhi dei predatori, che difficilmente si accorgono di lei.  
Beata lei!

«LE GROTTE DI PRADIS SON DONO E RISERVE PEL TEMPO FUTURO …»

Questa bella grotta si trova nel Comune di Clauzetto (PN).
È una enorme cavità che ho visitato durante il Corso Nazionale di Archeologia di Grotta, organizzato dal Gruppo speleologico di  Pordenone. Nel suo interno si trova una statua conosciuta come la “Madonnina delle Grotte”.
In epoca remota fu rifugio dell’uomo preistorico e dell’orso delle caverne (Ursus speleus). Al suo interno,sono stati inoltre rinvenuti diversi reperti (selci, carboni di focolare e ossa).

IL RAGNO NON TRASMETTE MALATTIE, MENTRE LA SUA PREDA SI

Ce lo siamo trovato in casa sulla maniglia del frigorifero, “giuro che non l’ho messo io”, così ho detto a mia moglie che mi guardava male!
Zoropsis spinimana è una specie che ama rifugiarsi in casa durante la cattiva stagione.
L’abbiamo ospitato, sapendo che non si tratta di un ragno aggressivo e che il morso, se pure alquanto doloroso, non è di rilevanza medica. Ora è giunto il momento di sfrattarlo!

RODEO AMARO, un pesciolino “alieno” molto speciale!

Il “rodeo amaro” (Rhodeus sericeus), specie gregaria  originaria del  centro Europa e  dell’Asia  Orientale, in Italia venne introdotto accidentalmente verso la fine degli anni 80.
Al momento dell’accoppiamento il maschio conduce la femmina in prossimità della conchiglia di un mollusco bivalve  (una cozza di acqua dolce) e la femmina depone le uova all’interno della cozza, così facendo le uova saranno protette sino alla schiusa.
Amore di mamma, di papà e anche mio, che li ho allevati!

IL SERPENTE, EMBLEMA DELLA MEDICINA

Il Saettone (Zamenis longissimus) è una specie tipica di pianura che di rado si spinge sopra i 1000-1100 m. Questo bellissimo serpente è legato per lo più ad ambienti ben esposti e ricchi di vegetazione arbustiva.
Ha un morso non velenoso ed è mordace solo se viene disturbato.
Il nome “saettone” deriva da saetta, per la notevole rapidità con cui si muove.   Il secondo appellativo , Colubro di Esculapio, deriva invece dalla tradizione latina che lo associava ad Esculapio, il dio della salute.  Infatti, era raffigurato sulla verga magica del dio, ancor oggi emblema della medicina.